Il seduttore evoluto è ben cosciente di come sia molto rara l’eventualità di trovarsi subito seduti in un locale per una prima conversazione con una bella ragazza con cui si è appena avuto un approccio on the road. Le possibilità possono tuttavia aumentare se si comprende lo spirito dei suggerimenti forniti in questo paragrafo: solo una attenta messa in scena del caso potrà indurla all’affatto ovvia decisione di rivedere i suoi programmi e a inserire una pausa nella sua giornata per conversare con uno sconosciuto.
Se puoi si vogliono aumentare anche le possibilità di rendere piacevole la conversazione occorre rendersi conto e godere del grande successo che si è ottenuto evitando di esibire ulteriori e di certo controproducenti appetiti. Il paragrafo si conclude con suggerimenti sul come trasmettere una sensazione che ben difficilmente non può non avere un effetto molto positivo sulla mente della bella ragazza, sia in ambiti consci e sia inconsci: la sensazione di avere di fronte un maschio che ha un rapporto armonico col tempo, un maschio dunque che sa godere del momento senza svanire in precipitose fughe in avanti.
lunedì 31 gennaio 2011
mercoledì 26 gennaio 2011
AVVISO!
A fronte ad alcune richieste di chiarimento comunico che il blog non presenta il Manuale del seduttore evoluto ma solo una introduzione ai diversi paragrafi. Confermo che il volume sarà messo a disposizione dei lettori tra breve tempo sia in forma telematica sia in forma cartacea.
martedì 25 gennaio 2011
L'importanza del feedback e l'arte del temporeggiare
Il capitolo sulla Seduzione on the road entra nel vivo distruggendo innanzitutto una fatale illusione: imparare una volta per tutte quale siano le parole e gli atteggiamenti giusti per rivolgersi a una bella ragazza con la prospettiva di allacciare una conversazione interessante. Questo manuale insegna dunque a diffidare dei manuali che mentre istruiscono il lettore attribuendogli compiti precisi, per non dire meccanici, gli negano ciò di cui ha più bisogno: la consapevolezza di dovere scegliere ogni volta come presentarsi. Tale scelta si avvale principalmente dell'attenzione a chi si ha di fronte, particolarmente nelle sue reazioni spontanee all'approccio. Per questo è fondamentale comprendere soprattutto dalla sua comunicazione implicita le possibilità che si aprono. L'unica regola che si esorta a seguire è di carattere generale nella strategia della seduzione: non rendere mai esplicita la propria intenzione. Anche se è improbabile che la bella ragazza sia tanto ingenua o distratta da non rendersene conto, è conveniente perseguire la meta ideale di scoprire le proprie carte solo ex-post.
Nulla è più difficile da nascondere di una messa in scena. Per questo probabilmente il modo più efficace per tenere ben nascoste le proprie intenzioni è quello di rinunciare a indossare maschere inadeguate alle proprie possibilità. Essere e fare solo ciò che si è capaci è nella maggior parte dei casi la scelta migliore. Se non si sa come muoversi è dunque opportuno temporeggiare, vale a dire farsi alleato il tempo sia per capire meglio chi si ha di fronte sia per attendere che ogni parola e ogni gesto diventino necessari.
Nulla è più difficile da nascondere di una messa in scena. Per questo probabilmente il modo più efficace per tenere ben nascoste le proprie intenzioni è quello di rinunciare a indossare maschere inadeguate alle proprie possibilità. Essere e fare solo ciò che si è capaci è nella maggior parte dei casi la scelta migliore. Se non si sa come muoversi è dunque opportuno temporeggiare, vale a dire farsi alleato il tempo sia per capire meglio chi si ha di fronte sia per attendere che ogni parola e ogni gesto diventino necessari.
mercoledì 19 gennaio 2011
La sopravvalutazione della simpatia
Nel paragrafo che conclude questa prima parte dell’approccio on the road si trovano indicazione di interesse fondamentale per chi voglia sfuggire ai dettami dei soliti manuali. Al fine di liberare la propria particolare energia seduttiva si insegna innanzitutto ad accettarsi e a proporsi così come si è senza tentare di assumere ruoli estranei alle proprie caratteristiche. Il seduttore evoluto non ha bisogno di esibire, per esempio, una particolare simpatia per entrare in contatto con l’oggetto del suo desiderio. È già sufficiente che sia quello che è e che dica quello che di solito dice. In nessun altro modo può risultare più convincente se non esibendosi in ciò con cui ha maggiore dimestichezza. Il momento importante del primo approccio non è quello più adatto per rischiare sperimentazioni. È del resto controproducente destinare tutta l’attenzione sulla propria prestazione tralasciando di dirigerla verso la bella ragazza e le sue reazioni. Inoltre non è affatto sbagliato assumere una consapevolezza tendenzialmente fatalistica: anche l'avance del più grande umorista del mondo si risolverebbe in un fallimento se la bella ragazza fosse malauguratamente del tutto priva di senso dell’umorismo. Ci si può procurare l’esca più raffinata possibile ma se il pesce non è un buongustaio lo sforzo è assolutamente inutile. Quest’ultima è un’ulteriore, decisiva ragione per rinunciare a improbabili indicazioni procedurali al fine di esercitare qualcosa di molto utile in ogni circostanza: valorizzare ciò che si è, si sa dire e fare.
martedì 11 gennaio 2011
Come evitare di scivolare dal ruolo di cacciatore a quello di preda
Ci sono rischi nel caso di una sua pronta disponibilità?
Vi sono rare circostanze nella vita in cui accade ciò che contraddice ogni calcolo delle probabilità. Il seduttore evoluto può essere messo a confronto con una di queste quando si rende conto che il sorriso della bella ragazza in attesa dell’autobus significa molto di più di un semplice gesto di cortesia. Proprio in una situazione così favorevole si evidenzia la differenza tra lui e un seduttore alle prime armi. Per quest’ultimo il sorriso tanto promettente è una sorta di imperativo: dato che la preda gli appare davanti desiderosa di farsi colpire, si sente in dovere di assecondarla al di là di ogni altra considerazione. Il seduttore evoluto si prende invece anche in questa circostanza la libertà del discernimento e della scelta. Se ogni maschio reagisce con istintivo disorientamento a inattesi segnali di pronta disponibilità di una femmina avrà pure le sue ragioni. Quella di più immediata comprensione riguarda la sua disponibilità a passare così repentinamente dal ruolo attivo del cacciatore a quello reattivo della preda. Già la sensazione di avere inconsapevolmente soddisfatto la sua aspettativa di essere avvicinata lo deve mettere in guardia su chi conduce il gioco. Se si ha fiducia nella propria abilità di resistere ad ogni tentativo di manipolazione o, ancora meglio, se si ha l’abilità di intuire che sta accadendo il raro evento di una perfetta coincidenza di desideri ed esigenze, allora può essere opportuno cogliere la palla al balzo. In tutti gli altri casi è invece consigliabile frenare la pur inebriante corsa verso una così allettante possibilità al fine di considerare con calma il rischio di eventuali sgradevoli sorprese.
Vi sono rare circostanze nella vita in cui accade ciò che contraddice ogni calcolo delle probabilità. Il seduttore evoluto può essere messo a confronto con una di queste quando si rende conto che il sorriso della bella ragazza in attesa dell’autobus significa molto di più di un semplice gesto di cortesia. Proprio in una situazione così favorevole si evidenzia la differenza tra lui e un seduttore alle prime armi. Per quest’ultimo il sorriso tanto promettente è una sorta di imperativo: dato che la preda gli appare davanti desiderosa di farsi colpire, si sente in dovere di assecondarla al di là di ogni altra considerazione. Il seduttore evoluto si prende invece anche in questa circostanza la libertà del discernimento e della scelta. Se ogni maschio reagisce con istintivo disorientamento a inattesi segnali di pronta disponibilità di una femmina avrà pure le sue ragioni. Quella di più immediata comprensione riguarda la sua disponibilità a passare così repentinamente dal ruolo attivo del cacciatore a quello reattivo della preda. Già la sensazione di avere inconsapevolmente soddisfatto la sua aspettativa di essere avvicinata lo deve mettere in guardia su chi conduce il gioco. Se si ha fiducia nella propria abilità di resistere ad ogni tentativo di manipolazione o, ancora meglio, se si ha l’abilità di intuire che sta accadendo il raro evento di una perfetta coincidenza di desideri ed esigenze, allora può essere opportuno cogliere la palla al balzo. In tutti gli altri casi è invece consigliabile frenare la pur inebriante corsa verso una così allettante possibilità al fine di considerare con calma il rischio di eventuali sgradevoli sorprese.
lunedì 3 gennaio 2011
Prendersi il tempo di preparare il terreno
Perché è così importante la rilassatezza?
La fretta è l’errore di fondo del seduttore non evoluto (detto tra noi anche un pessimo biglietto da visita per un ambito non secondario di una relazione amorosa). È facile capire come a generarla sia il dominio della fantasia sulla realtà: la prima può correre a piacimento, la seconda deve modellarsi lentamente nel confronto con mille inghippi e complicazioni. Il vivere nella propria fantasia evitando il confronto con la realtà comporta certi rischi. Un entusiasmo del tutto immotivato, per esempio, può essere facile bersaglio dell’aggressività o dello sberleffo degli interlocutori. Il cerimoniale del corteggiamento poi, basti pensare al mondo animale, non conosce pietà per chi mostra con tanta evidenza le proprie debolezze. Per questa, e anche per tante altre ragioni, il seduttore evoluto si compiace di ciò che accade – per esempio l’accettazione di un invito a bere qualcosa al bar – senza tuttavia esaltarsi godendo già preventivamente di sviluppi che devono ancora maturare. Vi è una doppia astuzia nell’abbandonarsi al piacere del momento senza correre in avanti: la forza seduttiva che si ottiene dall’energia positiva del proprio benessere da un lato e la rilassatezza di cui si gode indipendentemente da ciò che accadrà in futuro. Del resto non vi è possibilità più favorevole di trasformare un no in un sì se lo si sa accogliere con la più inviolabile delle serenità.
La fretta è l’errore di fondo del seduttore non evoluto (detto tra noi anche un pessimo biglietto da visita per un ambito non secondario di una relazione amorosa). È facile capire come a generarla sia il dominio della fantasia sulla realtà: la prima può correre a piacimento, la seconda deve modellarsi lentamente nel confronto con mille inghippi e complicazioni. Il vivere nella propria fantasia evitando il confronto con la realtà comporta certi rischi. Un entusiasmo del tutto immotivato, per esempio, può essere facile bersaglio dell’aggressività o dello sberleffo degli interlocutori. Il cerimoniale del corteggiamento poi, basti pensare al mondo animale, non conosce pietà per chi mostra con tanta evidenza le proprie debolezze. Per questa, e anche per tante altre ragioni, il seduttore evoluto si compiace di ciò che accade – per esempio l’accettazione di un invito a bere qualcosa al bar – senza tuttavia esaltarsi godendo già preventivamente di sviluppi che devono ancora maturare. Vi è una doppia astuzia nell’abbandonarsi al piacere del momento senza correre in avanti: la forza seduttiva che si ottiene dall’energia positiva del proprio benessere da un lato e la rilassatezza di cui si gode indipendentemente da ciò che accadrà in futuro. Del resto non vi è possibilità più favorevole di trasformare un no in un sì se lo si sa accogliere con la più inviolabile delle serenità.
Bruciare le tappe: i vantaggi e i rischi
Come devo reagire di fronte a un suo sorriso?
Può accadere al seduttore in azione di scorgere un sorriso della bella ragazza proprio nella sua direzione. In questo caso il seduttore evoluto si compiace della possibilità della scelta tra l’atteggiamento del freddo giocatore di poker e quello del paziente pescatore. Se se la sente di mettersi nei panni del primo punta tutta la sua posta sul gesto audace di avvicinarla. In tal caso non ha bisogno di curarsi troppo della forma. Se la ragazza è, infatti, già ben disposta, non reagisce di certo in modo esageratamente critico.
Se l'iniziativa non produce la conoscenza sperata si può considerare lo stesso un primo contatto come una mossa fortunata anche se lo scopo della bella ragazza è semplicemente quello di trovare un qualsiasi diversivo alla lunga attesa dell’autobus. Un passo avventato non ne comporta necessariamente altri e il seduttore evoluto può sempre valorizzare quel primo approccio come una possibilità futura nel caso la incontri di nuovo alla fermata. Solo l’incitamento della temeraria fantasia di un seduttore non evoluto può indurre a una valutazione eccessivamente ottimistica della sua gentilezza e a bruciare così inutilmente le tappe. È molto probabile che di fronte a un atteggiamento anche vagamente invadente la bella ragazza si penta subito del sorriso rendendosi improvvisamente conto di essere al centro di attenzioni non proprio desiderate. Una dignitosa ritirata è tutto ciò che si può fare in questo caso. Del resto in giro vi sono di certo tante altre belle ragazze che possono sorridere. Basta solo imparare la lezione.
Può accadere al seduttore in azione di scorgere un sorriso della bella ragazza proprio nella sua direzione. In questo caso il seduttore evoluto si compiace della possibilità della scelta tra l’atteggiamento del freddo giocatore di poker e quello del paziente pescatore. Se se la sente di mettersi nei panni del primo punta tutta la sua posta sul gesto audace di avvicinarla. In tal caso non ha bisogno di curarsi troppo della forma. Se la ragazza è, infatti, già ben disposta, non reagisce di certo in modo esageratamente critico.
Se l'iniziativa non produce la conoscenza sperata si può considerare lo stesso un primo contatto come una mossa fortunata anche se lo scopo della bella ragazza è semplicemente quello di trovare un qualsiasi diversivo alla lunga attesa dell’autobus. Un passo avventato non ne comporta necessariamente altri e il seduttore evoluto può sempre valorizzare quel primo approccio come una possibilità futura nel caso la incontri di nuovo alla fermata. Solo l’incitamento della temeraria fantasia di un seduttore non evoluto può indurre a una valutazione eccessivamente ottimistica della sua gentilezza e a bruciare così inutilmente le tappe. È molto probabile che di fronte a un atteggiamento anche vagamente invadente la bella ragazza si penta subito del sorriso rendendosi improvvisamente conto di essere al centro di attenzioni non proprio desiderate. Una dignitosa ritirata è tutto ciò che si può fare in questo caso. Del resto in giro vi sono di certo tante altre belle ragazze che possono sorridere. Basta solo imparare la lezione.
sabato 1 gennaio 2011
Individuare buoni ‘nascondigli’
Come faccio a entrare in contatto con una bella ragazza senza svelare subito le mie intenzioni?
Il paragrafo mostra come il dedicare tempo all’osservazione e alla riflessione sulle possibilità di azione non si risolva in una frenata nell’impresa di entrare in contatto la bella ragazza in attesa dell’autobus. Al contrario permette di avvicinarsi all’obiettivo con l’attenzione necessaria affinché questo non si dilegui con una rapidità anche maggiore di ogni pur audace e avventata iniziativa. Nei rapporti umani non è in genere consigliabile svelare subito le proprie carte se si mira a uno scopo non necessariamente condiviso. Anche in questo caso è utile emulare il comportamento del cacciatore: il cespuglio dietro cui il seduttore in azione può osservare di nascosto la preda e valutare opportunamente le mosse, può essere ogni persona o ogni circostanza che permetta di tenere inizialmente celata la sua volontà di approccio. Nello stesso tempo però può mostrarsi come presenza non solo innocua ma anche in grado di attirare positivamente la sua attenzione.
Nessuna tattica, nemmeno la più accorta e decisa, può tuttavia far dimenticare l’obiettiva difficoltà dell’impresa. Bisogna essere ben consapevoli che vi possono essere mille ragioni che inducono la bella ragazza alla più inespugnabile indifferenza nei confronti di ciò che la circonda. Tale consapevolezza agevola il seduttore evoluto nell’affrontare in modo pertinente gli inconveniente di un probabile insuccesso. L’evoluzione nel campo della seduzione non conduce, non può condurre, al continuo godimento di ricorrenti trionfi, ma a trarre da ogni mancato successo lo stimolo per cercare nel giardino del mondo gli innumerevoli altri fiori di cui potere godere i colori e i profumi.
Il paragrafo mostra come il dedicare tempo all’osservazione e alla riflessione sulle possibilità di azione non si risolva in una frenata nell’impresa di entrare in contatto la bella ragazza in attesa dell’autobus. Al contrario permette di avvicinarsi all’obiettivo con l’attenzione necessaria affinché questo non si dilegui con una rapidità anche maggiore di ogni pur audace e avventata iniziativa. Nei rapporti umani non è in genere consigliabile svelare subito le proprie carte se si mira a uno scopo non necessariamente condiviso. Anche in questo caso è utile emulare il comportamento del cacciatore: il cespuglio dietro cui il seduttore in azione può osservare di nascosto la preda e valutare opportunamente le mosse, può essere ogni persona o ogni circostanza che permetta di tenere inizialmente celata la sua volontà di approccio. Nello stesso tempo però può mostrarsi come presenza non solo innocua ma anche in grado di attirare positivamente la sua attenzione.
Nessuna tattica, nemmeno la più accorta e decisa, può tuttavia far dimenticare l’obiettiva difficoltà dell’impresa. Bisogna essere ben consapevoli che vi possono essere mille ragioni che inducono la bella ragazza alla più inespugnabile indifferenza nei confronti di ciò che la circonda. Tale consapevolezza agevola il seduttore evoluto nell’affrontare in modo pertinente gli inconveniente di un probabile insuccesso. L’evoluzione nel campo della seduzione non conduce, non può condurre, al continuo godimento di ricorrenti trionfi, ma a trarre da ogni mancato successo lo stimolo per cercare nel giardino del mondo gli innumerevoli altri fiori di cui potere godere i colori e i profumi.
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